Bolette alla mano, risparmiare energia dotandosi di attrezzature all’avanguardia oggi è possible. L’esempio di un’azienda e il racconto di un artigiano di Monica Viani
I costi dell’energia, da quelli economici a quelli sociali e ambientali, si possono ridurre attraverso il risparmio energetico. Ma come? Modificando le nostre abitudini, i nostri sistemi di lavorazione, con l’aiuto di tecnologie che aiutano a farlo. Da questo numero inauguriamo una nuova rubrica con lo scopo di far conoscere come migliorare l’efficienza energetica. Per Andrea Lazzarin, manager di Esmach: «L’esperienza de “La casa del Fornaio” che ci riguarda da vicino, ci conferma che l’utente moderno è molto attento all’evoluzione tecnologica e in particolare a ciò che coinvolge e produce risparmio energetico. Ormai il panificatore, il pasticcere ha capito che è necessario raccogliere informazioni per trovare soluzioni in linea con le sue reali necessità in termini di costi/prestazioni e che lo scambio di esperienze tra professionisti del settore è fondamentale per comprendere come ridurre i costi energetici del proprio laboratorio». Quanto può risparmiare un artigiano introducendo nel proprio laboratorio innovazioni tecnologiche in nome del risparmio energetico? Il risparmio può essere notevole in termini di tempo e di costo di energia necessari per la gestione del proprio laboratorio. Per esempio i nostri forni Cervap, dove i fumi di scarico girano più volte su una speciale camera di combustione, garantiscono una diminuzione fino al 50% di gas o gasolio rispetto a un forno tradizionale mantenendo le caratteristiche di cottura di un forno in muratura. Ma anche i nostri nuovi forni rotativi della Serie 4 non sono da meno: la loro camera di combustione è infatti brevettata a livello europeo per il risparmio energetico e, grazie al recupero dell’energia emanata che viene reintrodotta nel processo di cottura, realizza un abbassamento della temperatura dei fumi di combustione del 25% concretizzando anche un beneficio ecologico. Esistono incentivi statali per aiutare l’artigiano a cambiare le proprie attrezzature? Potrebbe essere un modo per stimolarli a rendere più moderni i loro laboratori? Gli organi d’informazione hanno dato ampio risalto, nelle scorse settimane, ai provvedimenti contenuti nel cosiddetto “decreto anticrisi” che comprende la riproposizione dell’agevolazione Tremonti. Nei precedenti periodi di applicazione questa agevolazione fiscale aveva generato un buon incremento degli investimenti anche da parte dei clienti del nostro settore. Crediamo che questa ulteriore agevolazione, unita alla possibilità di risparmiare in termini di tempo dell’operatore all’interno del laboratorio e in termini di costi energetici con attrezzature di nuova generazione, sia un vero incoraggiamento alla modernizzazione e all’accrescimento delle capacità produttive. Oggi si parla molto di green economy , ma come si fa a riconoscere chi in modo onesto fa una politica coerente da chi si “tinge di verde”? Coniugare la giusta attenzione all’innovazione, allo sviluppo e alla competitività con il rispetto per l’ambiente è la nuova frontiera dello sviluppo economico, che punta su tecnologie pulite e risparmio energetico. Esma -ch-Bongard lavora in questo senso già da tempo: lo confermano i brevetti europei depositati e le testimonianze dei clienti che hanno le nostre attrezzature e hanno voluto confermare la loro soddisfazione e la veridicità di quanto era stato illustrato in merito.
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